Dirigibile

La Storia dei Dirigibili

Quando parliamo di storia dei dirigibili, parliamo soprattutto della storia del volo dell'uomo ai suoi primordi. Gli aerostati, infatti, furono le prime macchine volanti funzionanti mai costruite dall'uomo. Il principio fisico su cui si basa il funzionamento dei dirigibili è antichissimo e fu scoperto dal celebre Archimede di Siracusa circa 200 anni avanti cristo.

Archimede fondò la scienza nota come idrostatica, scoprendo che un oggetto immerso in un fluido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del fluido spostato dal suo volume. se tale peso è superiore al peso dell'oggetto, quest'ultimo galleggia. Archimede non pensò che questo principio fosse valido anche per l'aria, oltre che per l'acqua.

Perché questo venga preso in considerazione, bisognerà aspettare fino al 1670. In quegli anni si pensava di costruire navi volanti che si sarebbero sollevate da terra grazie a sfere di rame al cui interno fosse stato fatto il vuoto. Nonostante il vuoto sia effettivamente più leggero dell'aria, il rame utilizzato per costruire le sfere (per sopportare la pressione dovrebbero essere abbastanza spesse) aveva un peso fin troppo elevato per consentire una spinta verso l'alto. Se si avesse a disposizione un materiale resistente come l'acciaio ma dal peso del polistirolo, l'espediente del vuoto potrebbe effettivamente funzionare.

Illustrazione d'epoca raffigurante una rudimentale mongolfieraIl 1873 vide finalmente l'uomo staccarsi da terra per galleggiare fra le nuvole. Questo fu reso possibile dai fratelli Montgolfier, padri della omonima Mongolfiera: una versione semplificate del dirigibile ed il primo aerostato mai costruito. La mongolfiera utilizza l'aria calda che, essendo più espansa, è più leggera dell'aria fredda e non ha bisogno di contenitori robusti per essere immagazinata. Nella mongolfiera l'aria viene mantenuta calda per mezzo di un bruciatore posto sotto il pallone.

La mongolfiera fu indubbiamente una grande conquista, ma presentava non pochi problemi pratici; primo fra tutti la scarsa manovrabilità. Era possibile cambiare quota usando il bruciatore o lasciando cadere della zavorra, ma il pallone era completamente in balia del vento. Per dare il via alla conquista dell'aria, occorreva un velivolo più sofisticato.

I primi dirigibili

Il primo dirigibile mai costruito, opera del francese GiffardFurono due le principali innovazioni che consentirono ai dirigibili di prendere il volo: la prima consiste nell'usare, al posto dell'aria calda, un gas più leggero dell'aria, come l'idrogeno. Questo cambiamento porta con se due vantaggi fondamentali, ovvero permette una maggior permanenza in aria (dato che non è più necessario un bruciatore per riscaldare l'aria, che consuma combustibile) e consente di sollevare più peso a parità di volume del pallone, questo perché l'idrogeno è più leggero dell'aria calda.

La seconda innovazione consiste nell'introduzione di motori con un rapporto peso-potenza più elevato che, collegati a delle eliche permettono di manovrare l'aerostato. Per questo motivo i dirigibili prendono una forma più slanciata ed aerodinamica rispetto alle rotonde mongolfiere, in modo da mantenere più facilmente la direzione scelta.

Il primo dirigibile fu costruito sempre in Francia, dall'ingegnere Henri Giffard nel 1852. Giffard montò un piccolo motore a vapore a bordo di un dirigibile dal volume di circa 2500 metri cubi. L'aerostato, in assenza di vento, poteva raggiungere gli 8 Km/h. Dopo quel successo furono sperimentate altre energie propulsive, come il motore elettrico o la propulsione umana, tuttavia la scarsa conoscenza tecnologica di quei tempi impedì di ottenere risultati soddisfacenti.

Il dirigibile La France, il primo con propulsione elettricaNel 1884 venne costruito il dirigibile "La France", orgoglioso progetto di Arthur Krebs e Charles Renard, che, alimentato da un motore elettrico, poteva raggiungere i 23 Km/h e vantava una manovrabilità fino ad allora ineguagliata.

L'avvento degli Zeppelin

Ma la vera rivoluzione del dirigibile cominciò con il nuovo secolo: il 900. La Francia cedette il passo alla Germania, dove venne costruito il primo Zeppelin, denominato LZ1. La sigla significa Luftschiff Zeppelin, ovvero Aeronave Zeppelin, dal nome del finanziatore del progetto.

Gli zeppelin erano dirigibili rigidi, con intelaiatura in alluminio completa e celle separate per l'idrogeno; il volume di 12.000 metri cubi e la lunghezza di 126 metri, rendevano l'LZ1 sicuramente imponente. Dopo l'LZ1, la tecnologia zeppelin fu ampiamente sviluppata: vennero costruiti dirigibili sempre più grandi e sempre più veloci.